Cose che amo

Adelaide, la migliore compagna che avrei potuto desiderare

Oggi potrei fare una brutta fine, lo so benissimo! Ma parlare della mia vita e delle mie passione richiede obbligatoriamente che parli della mia compagna!

Naturalmente, il riferimento alla mia prematura dipartita, è dovuto al fatto che sicuramente Adelaide non approverà di essere la protagonista di uno dei miei post 🙂 , ma la mia onestà letteraria non mi esula dal correre il rischio! 😛

Come già avevo accennato nella mia presentazione, sono fidanzato da 5 anni con la donna migliore che potessi trovare. Adelaide è la migliore compagna che avrei potuto desiderare: donna stupenda, compagna ideale, amica fidata e confidente leale è tutto ciò che cercavo in una fidanzata.
piastra a vaporeCi siamo conosciuti per caso, io ero andato a tagliare i capelli nel Salone che si trova accanto al mio Studio e, mentre aspettavo svogliato che arrivasse il mio turno, non ho potuto non notare la stupenda ragazza che temevo stesse bruciando i suoi capelli visto il fumo che usciva dalla piastra che stava utilizzando il parrucchiere! Chiedendo ad un’assistente, mi tranquillizzò dicendo che era semplicemente una piastra a vapore e io mi dedicai di nuovo all’ammirazione di quella bellissima ragazza che mi guardava ridacchiando, probabilmente informata dall’assistente dell’accaduto.

Avrei voluto sotterrarmi e sparire dalla faccia della terra, ma in realtà quella “figuraccia” mi ha permesso di conoscere la donna della mia vita! Terminata la messa in piega, mentre io cercavo di farmi piccolo piccolo con grande fastidio del parrucchiere che cercava di tagliarmi i capelli, la ragazza mi si è avvicinata per presentarsi e ringraziarmi per la preoccupazione! :O Dopo le presentazioni, visto che ormai il mio taglio era (anche se a fatica) terminato, riesco a proporle un caffè e…beh, il resto è una storia che per rispetto di Adelaide non racconterò!

Vi basti sapere che da quel momento non ci siamo praticamente più separati e ringrazio ancora la figuraccia che mi ha permesso di conoscerla! Se non fossi stato così goffo probabilmente non l’avrei nemmeno rivista.
Ad oggi mi rende l’uomo più felice del mondo e ogni giorno di più riesce a farmi innamorare pazzamente di lei come se fosse la prima volta!

Naturalmente per il nostro primo anniversario le ho regalato una piastra a vapore l’Oreal, come avrebbe potuto essere altrimenti? 😀

Il mio Lavoro

L’architettura, un incontro di idee e necessità

Fare l’architetto mi riempie di soddisfazione. Se mi guardo indietro e ripenso alla mia vita non posso che confermare che rifarei questa scelta mille volte.

Sono sempre stato una persona precisa e meticolosa, fin da bambino, stupendo oltremodo i miei genitori ma facilitando anche il loro “lavoro”.  A volte anche troppo pignolo, la mia scrupolosità però era contrapposta da una fantasia e un interesse per la creatività che potrebbero apparire come un controsenso. La passione per l’architettura è quello che mi ha permesso di applicare una buona dose di estro all’accuratezza che tanto amo.

Nel mio lavoro devo essere preciso all’inverosimile, da un piccolo sbaglio progettuale potrebbe succedere una catastrofe! Allo stesso tempo, però, posso anche sbizzarrirmi nella creazione di ambienti secondo l’ispirazione artistica del momento..sempre che il Cliente me lo consenta naturalmente!
Devo ammettere che è un lavoro che mi riempe di soddisfazione, nonostante a volte mi trovi a dover affrontare situazioni in cui trovare un compromesso è d’obbligo.

Ieri stavo progettando un salotto che, secondo me, avrebbe dato il meglio di se con la presenza di un caminetto. Chiamo entusiasta il cliente per sottoporgli la mia idea, immaginando già come poter strutturare la stanza, quando i miei sogni di gloria vanno in fumo! La risposta è tassativamente negativa, per quanto bello possa essere il camino è fuori discussione, il cliente aveva già valutato l’acquisto di una stufa a pellet Nordica cui non avrebbe rinunciato per nulla al mondo.

Trattandosi di un casale in montagna, immerso nella vegetazione, avevo visto nel camino l’idea perfetta anche a livello organizzativo, avendo a disposizione un terreno nel quale reperire la legna, avrebbe ottenuto anche un grande risparmio per quanto riguardava l’approvvigionamento del combustibile.
Naturalmente, il mio lavoro deve essere messo a disposizione delle esigenze del Cliente, quindi ho dovuto abbandonare l’idea che avevo avuto in favore della soddisfazione delle necessità.stufe a legna prezzi

Ora vi starete chiedendo: “dov’è il compromesso?“.
Dispiacendomi l’idea di fargli spendere una fortuna in combustibile, ho controllato le stufe a legna prezzi e, una volta trovata la proposta più adatta, l’ho nuovamente sottoposta al cliente. Convinto dal mio suggerimento, ci siamo accordati per questa alternativa e siamo riusciti ad unire i nostri progetti. E’ bello riuscire a seguire le idee delle persone riuscendo comunque a mettere qualcosa di mio nel progetto.

Vi ho già detto quanto amo il mio lavoro? 🙂

Cose che amo

Corsa, che passione!

Buongiorno a tutti!
Oggi voglio parlarvi di una delle attività che amo fare di più quando ho un po’ di tempo libero da dedicare a me stesso: la corsa!

Come ho accennato nella descrizione di me stesso, sono un amante dello sport. Mi piace seguirlo a livello professionale e mi piace farlo a livello amatoriale. Trovo sia un modo perfetto per curare il corpo, oltre che lo spirito, e uno svago che rimetta in pace con se stessi.

La corsa è una delle attività a cui tengo particolarmente e che riesce a donarmi un benessere fisico e mentale enorme che mi alleggerisce dallo stress e dagli impegni della frenetica vita quotidiana.
Principalmente mi piace correre in mezzo alla natura anche se, per necessità di tempo e di impegni, a volte non disdegno nemmeno quella in città. Correndo riesco a liberare la mente da quasi tutti i pensieri negativi, impegnarmi fisicamente per mantenere il passo e l’andatura mi distoglie dalla miriade di pensieri che a volte mi affollano la testa.

Soprattutto quando riesco ad andare a correre al parco, nei boschi o in sentieri immersi in mezzo alla natura, è come se mi abbandonassi ad un mondo calmo e pacifico. Prendo contatto con me stesso e con elementi positivi del mondo che mi circonda come la qualità migliore dell’aria, gli alberi, un terreno magari anche sconnesso ma che sa di genuinità.

Ad essere sincero ho cominciato a correre per caso. Un giorno recandomi al lavoro, ho perso la coincidenza con l’autobus che mi avrebbe portato allo studio e, dato il traffico e l’ora tarda, ho deciso di fare a piedi gli ultimi isolati che mi separavano dall’ufficio. Ho cominciato a camminare a passo spedito, conscio che il tempo fosse contro di me, e man mano che andavo avanti, in maniera molto naturale, ho aumentato l’andatura ritrovandomi a correre per la strada.
All’arrivo ero accaldato ed affannato ma, nonostante quello, ho percepito una sensazione di benessere che poche volte avevo provato al lavoro! Da quel momento ho cominciato ad approfittare di ogni momento libero per provare a correre un po’ alla ricerca di quella sensazione positiva che mi aveva tanto stupito.

Ad oggi, nonostante io non mi possa ritenere un runner esperto, ho sicuramente fatto dei passi avanti. Con il passare del tempo, dalle piccole corsette quasi timide, mi sono ritrovato a dedicarmi con passione a questa attività. Più la prendevo seriamente, più ne sentivo la necessità e ho cominciato anche ad attrezzarmi in modo molto più specifico per applicarmi al massimo delle mie possibilità.
Il primo step è stato quello di acquistare un paio di scarpe specifiche che riuscissero a sostenere perfettamente il mio passo e che mi evitassero scomodi dolori a piedi, schiena e ginocchia. Informandomi sulle tipologie, ho scoperto che la categoria a3 era quella più adatta alle mie esigenze e devo dire che, una volta scarpe e conta passiindossate, ho trovato un beneficio enorme in fase di allenamento.
Il secondo step è stato quello dettato dalla curiosità di sapere quanto correvo durante le mie uscite. Parlando con un amico, che me lo consigliò caldamente, ho quindi acquistato un conta passi che mi ha permesso di monitorare la distanza, la velocità e il tempo dedicato alla corsa. E’ stato una piacevole scoperta vedere come miglioravo mettendo gli allenamenti a confronto!

Ormai è passato qualche anno da quel fatidico autobus perso e devo dire che, da uno scomodo inconveniente, ho scoperto una grande passione!